Sito denuclearizzato

domenica, 20 aprile 2008

Per dirti quanto è grande la questione...

3..."tra il cittadino e l'informazione"
Prendo in prestito un pezzo di una song di Paolo Conte, Sudamerica, ma completo il verso storpiandolo.

La giornalista russa non ha chiesto a Putin dei giochi con il rubinetto del gas. Non ha
chiesto della Cecenia. Non ha chiesto dell'astio con gli Usa per lo scudo. Figurarsi se
avesse domandato del polonio e della Politkovskaja.E del collega che indagava su di lei.
No. Ma nel caso la facciano fuori davvero, in un paese in cui sono morti 15 giornalisti
dall'avvento di Vlad, meglio prepararle il coccodrillo: "La ricordiamo per la sua
impertinente quanto rischiosa domanda per sapere se lo zar intrallazzase o meno con
l'atleta"
Chissà cosa avrebbe detto Anna? Forse lo so.
Intanto Al Berluscone lancia un messaggio deterrente. Pronto ad essere colto dagli editori?
Perché spero che indole e dignità dei giornalisti siano al di là della linea...bulgara.
 Travaglio e Santoro fanno scongiuri.

Il 25 aprile Beppe Grillo & The wailers (cioé i grillini) hanno organizzato il V2-Day, una
roba a metà tra il vaffa e il V2 inteso come suppostone da inviare a mandanti ed esecutori
dell'informazione e dell'editoria.
Non condivido il giorno, che mai come quest'anno dovrebbe rafforzare una memoria della
Resistenza come base di sangue e di ideali sulla quale è stata redatta una Costituzione
ormai in pericolo in alcune delle sue tutele fondamentali.
Ma ne condivido i contenuti. Aneddoto finale: a febbraio ho assistito ad un seminario sulla
comunicazione cui partecipavano numerosi volti e firme dei media locali, età media molto
bassa. Con naturalezza molti accettano il discorso dell'influenza dei finanziatori. Altri si
domandavano cosa mai possano essere le inchieste organiche. Meglio raccogliere i puzzle
quotidiani, che non sempre brillano per meticolosità.
Se non da loro il rifiuto, la dialettica, ma l'accettazione prima dell'assuefazione e
dunque l'autocensura. Se non da loro. Da chi?

Sul sito del V2Day si trovano troppi motivi per concordare con la sua istituzione.
Ecco una mia personale e parziale classifica.

Funari istruisce Grillo sulla vendicatività della stampa
http://it.youtube.com/watch?v=nUfl7BL_HmU
Travaglio: l'informazione rompe i coglioni
http://it.youtube.com/watch?v=T5XNX_klJQs&feature=related
Finanziamento quotidiano: ormai un classico
http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,report%5E3821,00.html
mercoledì, 16 aprile 2008

Le ceneri di Gramsci

LebelleBandiere
Il muro è caduto, l'ha detto la Pravda.
Il sol dell'avvenire è tramontato, dopo questo acquazzone non si vedrà l'Arcobaleno.


L'astensione non è stata decisiva, la campagna scellerata del Pd e l'assenza di un progetto
credibile a sinistra, però, hanno fatto la differenza.
Meglio la sicurezza solida e fiera delle camice verdi e dell'azzurro Pdl, mica sogni,
idealismi, assenza di pratica di governo. Mica.
Intanto l'unico ad uscire di scena è Bertinotti, mentre qualcun altro annuncia la
resurrezione feniciana, vedi il Pecoraro smanioso di immunità parlamentare, o ancora,
Prodigal son direbbero gli Iron maiden, chi torna a alle (recenti) origini. La falce e il
martello di Diliberto, per intenderci. Forse meglio così, perché l'estinzione è certa.
Resta da chiedersi se tutte le basi liquefatte di questi partiti, ovunque esse siano
finite, legittimeranno il bipartitismo imperfetto o starnno in campana.
Gli scenari sono molteplici: bisogna testare la stabilità dell'esecutivo, anzitutto.
E poi la credibilità di un centrosinistra americano-paisà.
Di qui i meccanismi decisionali che orienteranno o meno verso tale rotta le leggi
elettorali, il sistema istituzionale.
Se tutto ciò accadesse davvero, anche con uno scenario tipo Italia tripartita come ai tempi
di Napoleone III e del Cavour, bisognerebbe prendere le misure adeguate.
donotremoveCapire cioé in che modo la sinistra e le sue istanze potranno rientrare in parlamento, se
nel Pd, un po'come accade nel Labour in Inghilterra, oppure, se i portoni resteranno
sbarrati, cercare di rientrare, ma rassegnandosi ad una semiclandestinità minoritaria.
Se gli scenari elettorali dovessero invece risultare più italiani, cioé demagogici e senza
reale soluzione, una sinistra meno tonta potrebbe avere buon gioco. Si vedrà.
Nel frattempo qualcuno ha già fatto un bagno di umiltà: stare in campana, tornare nelle
piazze, tornare al fianco di chi non ha voce. Dimenticarsi dei salotti, se possibile. Sì,
quelli dove qualcuno vorrebbe esporre la salma di Bertinotti, lasciamoli al Pd.
Le facce di chi ci ha creduto, in questi giorni, erano, per dirla con Sereni a 60 anni di
distanza, come reduci da una delusione amorosa. Si esce da una passione intensa.
Ma questa non può essere una scusa per desistere.
La parola d'ordine, per usare un gergo da Ishkra, è una, anzi tre.
Resistere, resistere, resistere!
postato da: DueA alle ore 22:44 | link | commenti
categorie: pasolini, sinistra, resistere, politiche 2008
lunedì, 14 aprile 2008

da Umberto a umberto

Bossi Medio
















Saba


Berretto pipa bastone, gli spenti
oggetti di un ricordo.
Ma io li vidi animati indosso a uno
ramingo in un'Italia di macerie e di polvere.
Sempre di sé parlava ma come lui nessuno
ho conosciuto che di sé parlando
e ad altri vita chiedendo nel parlare
altrettanta e tanta più ne desse
a chi stava ad ascoltarlo.
E un giorno, un giorno o due dopo il 18 aprile,
lo vidi errare da una piazza all'altra
dall'uno all'altro caffé di Milano
inseguito dalla radio.
"Porca-vociferando-porca". Lo guardava
stupefatta la gente.
Lo diceva all'Italia. Di schianto, come a una donna
che ignara o no a morte ci ha ferito.

                                        Vittorio Sereni
postato da: DueA alle ore 20:00 | link | commenti (1)
categorie: italia, umberto bossi, vittorio sereni, umberto saba, politiche2008
mercoledì, 09 aprile 2008

Comunque vada sarà insuccesso

080315ba 011*il popolo dei gazebo affolla uno stand.

Penso che i sondaggi ci abbiano abituato all'idea di un Berlusconi quater, il che smentisce l'assioma Montanelli del Berlusconi che si combatte con l'antidoto, cioé un mandato sufficiente a generare anticorpi negli italiani.
Credo che il prossimo governo, se di centrodestra, durerà nn più di 2 anni, se di centrosinistra di meno. Perché il nodo politico da risolvere, e che si sarebbe potuto risolvere con un mandato di Marini, è quello di una legge elettorale anticostituzionale e malfunzionante. Penso che troppi cittadini rinunceranno al voto, purtroppo, pensando così di assuemre una posizione critica nei confronti di una classe politica che resterà comunque insensibile.
Io andrò a votare. Perché reputo importante che un voto, anche se subisce umiliazioni come questa legge elettorale e questi politici, abbia sempre un minimo valore residuale. Perché le alternative sono le rivoluzioni alla Frankie Hi-nrg,cioé parole ad effetto ed effetti a parole,  oppure il divieto assoluto di lamentarsi del governo che capiterà e che non si è scelto ne' osteggiato.
Andrò a votare perché credo che i problemi debbano essere affrontati con la partecipazione e non con l'aventinismo. E non voterò come faranno molti italiani, che da 60 anni a questa parte hanno scelto sempre le "novità"(il che sociologicamente dovrebbe essere una spia di attenzione), cioé brodaglie che comunichino moderatismo, pacatezza e sicurezza. Che poi andrebbero bene, e ci potrebbe essere confronto dialettico, se fosse davvero così. Ma ciò che si propone è di far passare i mal di testa semplicemente usando dosi maggiori di medicine che non funzionano. Servirebbe una massiccia dose di responsabilità, invece. Altro che fucili.
Che cosa dire poi del federalismo maccheronico e del becero razzismo di certi partiti deputati a governare?
E che dire del mondo di intendere democrazia, diplomazia, cooperazione, pace e guerra?
Non credo ci si possa astenere da tutto questo.
Trovo poi che la novità sia una novità verniciata di parole e proclami populisti, e poi trovo assurde alcune cose:
1. è ignobile che un partito di centrosinistra impostato sulle verniciature di cui sopra sia maggiormente disposto al dialogo con un centrodestra impostato in una vecchia maniera piuttosto che con la sinistra;
2. non penso che la funzione politica, di rappresentanza, e sociale della sinistra possa dirsi conclusa. Anzi, credo che una componente attenta a certe tematiche serva come il pane in Parlamento.
 Si potrebbe controbattere che non da oggi la funzione sociale della sinistra sia stata riassorbita da movimenti che frammentano ed estremizzano ogni questione: non è così, visto che ognuno è fermo sulle sue posizioni.
Se poi i mediatori sapessero incamerare e razionalizzare, offrendo una efficace responsiveness molti nodi si scioglierebbero.
Credo in ogni caso che questo sarà uno dei peggiori governi della storia ma spero che tutti possano trane le loro conseguenze.
postato da: DueA alle ore 10:06 | link | commenti (4)
categorie: politiche 2008