
Roberto Bolle è l'icona della danza italiana, una superstar come nessuno in questo campo in Italia.
Già lo vedo gelosissimo del suo strafamoso collega Joaquin Cortes che si è messo a zompare su di una valigia dalla marca che a me ricorda una colorita espressione zufolona di queste parti (Ca...sa, ci pe primu l'ha 'ntisa ti lu cu*u n'ha scisa, ovvero "Chi per primo l'ha sentita dal cu*o gli è uscita"). Dicevo, lo immagino a scervellarsi su come fare per non essere mediaticamente da meno, quando la celebre acqua Fiuggi gli ha posto l'occasione su di un piatto d'argento. E lui non deve aver nemmeno riflettuto sul cazzo che andava a fare! Ed eccolo nelle nostre tv a saltellare come un invasato buttando acqua intorno a sé come uno sborrone ubriacatosi con alcol da quattro soldi!
E come se non bastasse, lo speaker ci parla di cultura dell'acqua!
Ecco come l'agenzia "Y&R" di Roma presenta lo spot, creato da Alessandro Canale:
"Lo spot è un inno all'arte in cui la grande étoile volteggia tra le meravigliose strutture barocche della Reggia di Caserta, stringendo in mano una bottiglia. Durante la danza Bolle lascia che sgorghi dell'acqua, disegnando geometrie cristalline che accompagnano la purezza dei suoi movimenti".
Caro signor Bolle, ma aprire le orecchie e leggere quei-pochi- articoli che si scrivono sul delicato argomento acqua proprio no? Sarebbe stato bellissimo farlo nelle acque di un mare o di un lago italiani, magari, di quelli non ancora inquinati...
Va bene allora le dico io, anzi gliele mando a dire io, due paroline, dall'opuscolo di sensibilizzazione contro lo spreco e la privatizzazione delle risorse idriche italiane, realizzato dalla rete Osiamo (Organizzazioni salentine in armonico movimento), precedute dalla considerazione che molte acque "della salute", taumaturgicamente...diuretiche (cioé le altre acque dopo che le bevi te le tieni dentro...) le acque che fanno ballare i bambini (a proposito basta bambini negli spot delle acque-e non solo- cacchio!!!!) eccetera, fanno parte di una lobby che sta appropiandosi per cifre ridicole del patrimonio idrico del nostro paese.
Per fortuna qualcuno in Italia ha evitato di ballare troppo e ha preso meno aria in testa, pensando di fare rete contro questa vergogna! E' il caso del Forum italiano per l'acqua pubblica.
La parola a "Osiamo...difendere l'acqua!"
Nel pianeta solo il 3% circa dell'acqua è acqua dolce e comprende quella
imprigionata nei ghiacciai delle calotte polari e nelle distese nordiche, quella
sotterranea e, infine, quella compresa nel sistema dell'acqua superficiale e
dell'atmosfera; ovunque, in misura diversa, è evidente l'impatto sui sistemi
idrici dell'inquinamento da agricoltura, industria e insediamenti abitativi.
Il fabbisogno minimo biologico pro-capite per la sopravvivenza umana è di
5 litri di acqua al giorno. Senza cibo si può vivere un mese, senza acqua non si
supera una settimana. La Commissione Mondiale per l’acqua ha fissato
in 40 litri giornalieri a persona il diritto minimo all’acqua.
Con circa 40 litri noi italiani facciamo la doccia, per molti altri rappresenta
l’acqua di intere settimane. Inoltre le stime medie indicano un consumo di 350 litri
di acqua al giorno per una famiglia canadese, 165 per una europea e di 20 litri
per una famiglia africana. Attualmente un abitante della Terra su cinque
non ha acqua potabile a sufficienza. Oltre 1 miliardo di persone beve acqua non sicura.
E Bolle la lascia sgorgare a cazzo di cane per la reggia di Caserta...